MADEIRA

DIFFICOLTA’ (1-10)

7

GIORNI

7

TREKKER

Carolina Isella
Filippo Racanella

HIGH POINT

1862 MT

Patagonia

Madeira – un piccolo paradiso portoghese nel mezzo dell’oceano atlantico – è un arcipelago di isole vulcaniche, posto a circa 500 km dalla costa africana.

L’isola viene considerata il regno dell’eterna primavera; non a caso viene anche chiamata “giardino galleggiante”, poichè il clima risulta mite tutto l’anno in varie zone. Attenzione però: è possibile anche imbattersi in microclimi meno piacevoli. 

Sulla costa è come se ci si trovasse sul Mediterraneo, con clima mite e poche piogge. Salendo di altitudine invece, spostandosi verso il centro dell’isola, le temperature si abbassano, le piogge diventano più ricorrenti e le nuvole rimangono assai basse.

La fascia settentrionale dell’isola è la più selvaggia, la più verde e la più disabitata. Questo perché la conformazione della zona si mostra più difficile da edificare, e di conseguenza da abitare.

La parte sud dell’isola, invece, è quella maggiormente sviluppata e dove sono concentrati più centri abitati. Tra gli altri, è qui che è stata costruita la capitale Funchal.
É molto meno umida rispetto al nord, con condizioni molto più temperate, grazie alle montagne che la proteggono dai venti. Sono presenti varie coltivazioni, principalmente di banani. 

Pico do Areeiro
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L’isola è famosa per la sua notevole offerta in termini di trekking e attività outdoor.

Ogni suo angolo è in grado di trasportare la mente a luoghi particolari, anche di continenti diversi. A noi è sembrato infatti di passare da Bali (immersi nelle cascate), alle coste delle Isole Faroe, fino ad arrivare alle Hawaii. Insomma, il paesaggio difficilmente si cristallizza su caratteristiche specifiche; il continuo mutamento sembra essere la costante.

A causa del poco tempo a disposizione, non abbiamo percorso tutti i trekking possibili.
Ma ne sono davvero tantissimi, alcuni di notevole interesse.

Ve ne menzioniamo tre:

Il Pico Ruivo, cima di 1861 metri, è la più alta dell’isola ed è raggiungibile da diversi sentieri. Noi siamo partiti dal Pico do Areiro, che con i suoi 1818 metri rappresenta invece la terza vetta più alta, seguendo un sentiero di 10km tra montagne, strapiombi e tunnel. 

Se siete amanti delle cascate e se siete stati nel sud est asiatico, la Levada Caldeirão verde non dovete perderla. La fitta vegetazione della foresta, le alte montagne, il profondo canyon rendono i quasi 18km di trekking, un percorso unico sull’isola. Attraverso una serie di tunnel di una vecchia miniera, arriverete al Caldeirão de Inferno, dove gole e canyon sono i protagonisti. 

(passeggiata in piano, ma abbastanza lunga)

La costa est è la più arida e deserta dell’isola, dove la passeggiata di Ponta de São Lourenço ti cattura e ti teletrasporta alle Isole Faroe. La camminata ti porta fino alla punta più orientale dell’isola, passando per scogliere a picco sul mare.

Ultimo posto visitato, e sicuramente il più suggestivo, è stato Fanal. Zona pianeggiante, dove umidità e alberi secolari dalle forme insolite sono padroni. Qui la nebbia densa è capace di anestetizzare i pensieri, sollevandosi dal suolo per coprire la visibilità intorno a te.

La zona fa parte della foresta di Laurissilva, considerata Patrimonio dell’Unesco dal 1999.

Ponta de São Lourenço
fanal
  • L’O Circuit si sviluppa in una delle aree protette più belle dell’intero continente sudamericano: il Parco naturale  Torres del Paine
  • La quota rimane sempre piuttosto bassa, raggiungendo un massimo di 1200 mt sul livello del mare. Consigliamo di fare un’escursione verso il Mirador Britannico, per godere di un paesaggio dai connotati selvaggi e incontaminati
  • Per la notte sono predisposte diverse aree attrezzate. Il consiglio è di prenderle in considerazione per l’organizzazione delle varie tappe.
  • Camp Dickson è situato nei pressi dell’omonimo lago. In questa zona è facile connettersi con la natura circostante, specie all’alba e al tramonto
  • E’ opportuno controllare bene prima della partenza e pianificare i luoghi in cui si vuole pernottare
  • E’ possibile affrontare l’O Circuit con la tenda personale. E’ un’opzione che può avere risvolti comodi, a patto di  essere disposti a camminare con un peso maggiore sulle spalle
  • Portarsi con sè cibo liofilizzato, scatolette , un fornelletto a gas e una gavetta, può essere sicuramente un modo adatto per risparmiare. Si consiglia di munirsi di abbondante frutta secca, fonte di energie a medio termine. Può essere acquistata a Puerto Natales.
  • Su tutte le tappe si ha una buona disponibilità di acqua potabile. Diversi ruscelli della zona c onsentono l’abbeveraggio, essendo praticamente incontaminati
  • Per muoverci lungo il sentiero abbiamo fatto uso dell’applicazione Maps.me, molto comoda. La cartina della zona va scaricata precedentemente, e in seguito si può utilizzare anche in modalità offline.